Proibito di Kora Knight & Raven Foxx: un urbanfantasy BL difficile da finire…
Buongiorno cucchiaini, oggi, dopo tanto, vi parlerò anch’io di libri! Al Salone del Libro di Torino ho fatto incetta e “Proibito” di Kora Knight & Raven Foxx è stato uno dei miei acquisti. Si tratta di un libro urbanfantasy BL.
So che il termine BL (Boy’s Love) è più attaccato al mondo manga e drama, forse avrei dovuto scrivere M/M, ma si capisce no? Quindi, se siete curiose di sapere qualcosa di più, continuate a leggere…
Nel piattino abbiamo:
Proibito
di Kora Knight & Raven Foxx
Edito da Quixote Edizioni (20 aprile 2022)
Pagine 505
€16,64 cartaceo – € 4,49 ebook
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Trama dell’editore
Di stanza a New York City, l’angelo in missione Jazz Jagger ha un unico obiettivo: sradicare i demoni dal regno umano. Il problema è che il padrone delle tenebre, Seth Masters, non è esattamente d’accordo. Furioso per le perdite che sta accumulando, fa catturare Jazz, ansioso di punirlo personalmente, ma Jazz si rivela un angelo come nessuno di quelli che ha mai incontrato. Nonostante le emozioni crude e lacerate, l’oscurità della loro storia inizia a mutare in qualcosa di completamente diverso. Qualcosa che nessun maschio sano di mente avrebbe mai potuto aspettarsi.
Rabbia e risentimento, ora sono diventati desiderio e bisogno.
La fame di un vampiro. La luce di un angelo.
Gli opposti si attraggono come mai prima d’ora.
Idea carina, ma non sfruttata. 2 TAZZINE E MEZZO
Ho comprato “Proibito” al Salone del Libro essenzialmente perché aveva elementi fantasy. Non avevo ancora letto un BL urbanfantasy… ammetto anche di aver letto solo traduzioni amatoriali di BL asiatici su internet. Trovare quindi qualcosa del genere in fiera mi aveva entusiasmato moltissimo.
Probabilmente il mio approccio doveva essere più cauto…
La storia manca di spessore, a dispetto del discreto quantitativo di pagine da cui è composta. Il protagonista, Jazz, è un angelo che viene rapito da una specie di signore degli inferi vampiro. Tale Seth vuole vendetta perchè Jazz e i suoi fratelli hanno ucciso i suoi uomini. Per questo viene rapito, segregato, praticamente avvelenato e torturato… in un’unica volta. Dopodiché, per ragioni del tutto incomprensibili, questo signore degli inferi si invaghisce di lui.
Se si analizza la cosa da un punto di vista oggettivo ci sono diverse ragioni per cui Jazz si innamora di Seth: il potere del sangue del vampiro dentro di lui, la sindrome di Stoccolma (alla fin fine la sopravvivenza di Jazz dipende da Seth)…. Ma non c’è proprio (o, almeno, io non riesco a trovarla) nessunissima ragione per cui Seth dovrebbe perdere la testa per l’angelo che ha catturato.
Dopodiché, non viene esplorato niente, i personaggi rimangono bidimensionali e il libro diventa un susseguirsi di scene +18. Chiariamo che io non ho niente contro queste scene, ma c’è bisogno di più trama. C’è bisogno di più interazioni, di più spiegazioni, di più dialoghi… intendo dialoghi veri e propri, non Seth che dice all’altro “Tu sei mio” e l’altro che gli dice che non è un oggetto, il tutto prima che si mettano a fare cose. Quello non è un dialogo e, alla lunga, ti rompe anche un po’ le scatole.
C’è bisogno di esplorare un attimo i sentimenti. Della serie, va bene, ti arrendi al fatto che siano nati dal niente, ma devono crescere, devono conoscersi l’uno l’altro e non mi riferisco solo a livello fisico. Devono conoscere le loro storie, i loro legami… almeno i loro interessi.
Manca, in definitiva, di romanticismo. Non hai mai la sensazione che i sentimenti dei protagonisti siano profondi, anzi hai seri dubbi che quello che prova Jazz sia reale. Mancano i tempi per innamorarsi. L’autrice non è riuscita a far sentire come reale il loro desiderio di stare insieme. Perché non è un desiderio sensato, è …vuoto. Peccato 🙁
Questa ossessione che hanno l’uno per l’altro non ha nemmeno senso, perché nessuno dei due ha veramente trattato bene l’altro. Seth stava letteralmente portando alla pazzia Jazz rinchiudendolo all’inferno e, quando poi è scappato, si è sentito tradito… Questo nonostante il male che gli stava facendo.
Paradossalmente avrebbe avuto più senso se uno dei due ci lasciava le penne. Perché, a quel punto, sarebbe rimasta questa sensazione di non vissuto che avrebbe giustificato l’ossessione dell’altro personaggio.
Riassumendo quello che intendo è che l’idea di base è molto carina, ma non è stata sviluppata. È stata invece impiegata per creare quello che è essenzialmente un porno senza spessore. È stata veramente dura finirlo…