Quicksilver: recensione del libro di Callie Hart
Buon pomeriggio cuplovers, oggi torno sul blog per parlarvi della mia ultima, sofferta, lettura. “Quicksilver” di Callie Hart è un libro da cui mi aspettavo molto, con ottime premesse e molti elementi interessanti che, dopo un bell’inizio, è lentamente e inesorabilmente naufragato. Tanto che me lo sono trascinato per troppo tempo con l’unico desiderio di concludere la lettura e iniziare qualcosa di meglio. Spero che il film in arrivo, di cui vi ha parlato qui Yoko, si riveli migliore…
Nel piattino abbiamo



Quicksilver:The Alchemist’s Blade
(Quicksilver)
di Callie Hart
Edito da Rizzoli Editore (28 gennaio 2025)
Pagine 603
€ 18,00 cartaceo – € 9,99 ebook
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TRAMA DELL’EDITORE
Saeris Fane, ventiquattro anni, è bravissima a mantenere segreti. Nessuno sa dei suoi strani poteri, né del fatto che ha passato la vita a rubare dalle cisterne della Regina Immortale. Ma in una terra dominata da un deserto spietato, non c’è nulla che non si farebbe per un bicchiere d’acqua. Prima o poi, però, ogni segreto viene alla luce. Quando Saeris si trova faccia a faccia con la morte in persona, riapre involontariamente un passaggio tra i regni e viene trasportata in una terra di ghiaccio e neve. I Fae sono sempre stati considerati creature mitiche, leggende, incubi… ma lì Saeris scoprirà che sono reali, e si ritroverà nel mezzo di un conflitto secolare che potrebbe costarle la vita. Prima umana a calcare le montagne ghiacciate di Yvelia in oltre mille anni, Saeris stringe un patto con Kingfisher, un affascinante guerriero Fae disposto a tutto pur di proteggere il suo popolo, perfino usare la magia alchemica della ragazza, e contro la sua stessa volontà.
Una lettura che si definisce carina: 3 TAZZINE E MEZZO
Io, al contrario, sono la creatura che esiste dall’altra parte del buio, che incute la paura degli dei nei mostri che ti divorerebbero in un boccone.
Quicksilver è un fantasy romance con un buon inizio e molti elementi interessanti che poi, purtroppo, si perde per strada. Ho fatto davvero fatica a finirlo e devo dire che non penso proseguirò con la lettura, sebbene qualche sviluppo interessante ci sia.
Se, come me, avete acquistato questo libro perché amate le storie sulle creature fatate, potreste rimanere delusi. Leggendo la quarta di copertina di Quicksilver, mi ero fatta l’idea che questo romanzo potesse essere simile alla serie The Folk of the Air di Holly Black, ebbene, non mi sarei potuta sbagliare di più. I Fae presenti in questo libro non hanno nulla di magico, terrificante o spaventoso, sono una specie di incrocio tra un elfo e un vampiro, con le orecchie a punta e i denti affilati, ma liberi dalla maledizione della sete di sangue… L’unica cosa che hanno dei fae è che non possono mentire, ma niente di più, per mia somma delusione. A questo punto, invece che fae l’autrice avrebbe potuto chiamarli elfi-vampiri…
Quicksilver narra la storia di Saeris Fane, una protagonista mediocre che non spicca, ma che non è nemmeno insopportabile, il classico personaggio di cui, tra un paio di mesi, mi sarò dimenticata. Saeris vive a Zilvaren una città che sorge in mezzo al deserto governata dalla regina Madra… e già qui comincia a sorgere qualche perplessità. Non si sa nulla di cosa ci sia oltre Zilvaren, perché attraversare il deserto è troppo difficile, motivo per cui il worldbuilding è praticamente inesistente. Zilvaren è una città nel deserto dove l’acqua viene razionata ed è governato da una tiranna, perciò, qualsiasi persona sana di mente, vorrebbe andarsene, eppure sembra che a nessuno interessi scoprire cosa c’è oltre a Zilvaren. Come se questo non bastasse a peggiorare la vita di Saeris ci pensa suo fratello, Hayden. Hayden è un cretino che non sa fare altro che ficcarsi nei guai e Saeris ha passato la vita a occuparsi di lui. Ed è proprio per salvarlo per l’ennesima volta che Saeris finirà nel mirino di Madra.
Un altro problema di Quicksilver è che i villan, benché interessanti, sono poco approfonditi. Madra è fredda, vendicativa e paranoica, una villain davvero promettente che, purtroppo però, vediamo davvero poco. Madra è convinta che Saeris sia un sicario mandato dai Fae, perciò ordina al suo sgherro di eliminarla. Ed è mentre lotta per sopravvivere che Saeris finirà per riaprire un antico portale e incontrare Kingfisher.
Da questo momento in poi ci troviamo a Yvelia, regno fae impegnato in una lunga guerra. Qui, Saeris si legherà all’affascinante e tormentato Kingfisher. La loro love story è la classica storia dove i due sono compagni di vita, legati dal destino, ma lui non lo accetta subito. Ci sono parecchie scene di sesso che, all’inizio, sono anche intriganti, ma poi finiscono per essere ripetitive e inserite in momenti dove, francamente, hanno davvero poco senso.
Kingfisher è un personaggio che, all’inizio, trovavo interessante, mi aspettavo che il suo passato nascondesse chissà cosa e invece… alla fine devo dire che l’ho trovato piuttosto banale, non mi ha colpito e non riesco davvero a trovarlo così affascinante. Saeris non è male come protagonista, pur non essendo memorabile, ma il modo in cui, dopo essere stata in ansia perenne per Hayden, al punto da farmi desiderare che si desse una calmata, si scorda quasi completamente del fratello, mi ha fatto cadere le braccia. I personaggi secondari sono un po’ meglio, dopo un inizio non proprio promettente, ho trovato molto simpatico Carrion e anche “santo Renfis” (come l’ho soprannominato) non è male, anche se non riesco a capire chi glielo faccia fare di sopportare Fisher e gli altri. “Scappa Renfis, scappa!” è quello che avrei voluto dirgli per tutta la lettura XD
Unica Alchimista, o quasi, al mondo, Saeris dovrà capire come usare il quicksilver per creare preziosi amuleti in grado di aiutare i fae a vincere la guerra e, solo allora, potrà tornare a casa, sempre che voglia ancora farlo…
Quicksilver è un paranormal romance che era partito davvero bene con tanti spunti interessanti ma che poi non approfondisce a sufficienza praticamente nulla in favore di troppe scene di sesso, e che risolve i problemi della trama in modi assurdi. Mi aspettavo davvero qualcosa di meglio.