Il portale degli obelischi: recensione al secondo libro della saga “La terra spezzata”

Buongiorno cuplovers, dopo avervi proposto la recensione de “La quinta stagionepresegue il mio viaggio all’interno del complesso, ma affascinante mondo della saga della Jemisin “La terra spezzata.

Se il primo volume mi aveva convinta questo secondo mi ha deluso tanto. Le particolarità e gli aspetti intriganti e movimentati del primo volume qui vengono meno. È molto più statico e le domande trovano in parte risposte che non ho molto apprezzato. Lo stile dell’autrice resta di livello elevato e l’intreccio permane complesso, ma meno interessante. Peccato, spero che il terzo ed ultimo volume della saga torni ai livelli del primo 🤞🏼

nel piattino abbiamo:

Il Portale degli Obelischi

N.K. Jemisin
Edito da Mondadori (12 maggio 2020)
Pagine 444
€ 15,00 cartaceo – € 9,99 ebook
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TRAMA DELL’EDITORE
La Stagione della fine si fa sempre più buia, mentre la civiltà sprofonda in una notte senza termine. Essun ha trovato un luogo dove rifugiarsi, ma soprattutto ha trovato Alabaster, sorprendentemente ancora vivo; ha inoltre scoperto che è stato lui, ormai in procinto di trasformarsi in pietra, a provocare la frattura nel continente e a scatenare una Stagione che forse non terminerà mai. E ora Alabaster ha una richiesta da farle: deve usare il suo potere per chiamare un obelisco. Agendo così, però, segnerà per sempre il destino del continente Immoto. Nel frattempo, molto lontano, anche Nassun, la figlia perduta di Essun, è forse approdata in un luogo dove sentirsi a casa, dove coltivare la sua straordinaria dote di orogenia, per diventare sempre più potente. Ma anche Nassun dovrà compiere scelte decisive, in grado di mutare il futuro del mondo intero.

3 TAZZINE, una lettura non “bella” ma comunque con qualcosina di piacevole

Mi aspettavo grandi cose da questo secondo libro. Il primo, salvo alcune perplessità iniziali, mi aveva convinto e piacevolmente stupito. Qui purtroppo a mio avviso si perde. La dinamicità del primo volume, realizzata mediante l’alternarsi dei pov delle tre donne e il continuo cambiamento di ambientazione, mi ha intrattenuta fin da subito. In “Il portale degli obelischi” i pov, per forza di cose a seguito della rivelazione del rapporto tra le tre donne protagoniste, sono cambiati: abbiamo Essun, Nessun e Schaffa. Il problema è che gli ultimi due pov sono ambientati nello stesso luogo e ruotano attorno alla stessa tematica, si perde così la varietà di temi presente invece nel primo libro.

Purtroppo ho trovato troppo ripetitivi gli eventi legati ed Essun: ha sempre le stesse problematiche legate alla vita nella nuova com e alla scoperta dei suoi poteri legati ai portali.

Si sente pesantemente la mancanza di Alabaster, il personaggio migliore del primo libro. La sua irriverenza e schiettezza erano necessarie per alleggerire la trama e regalare momenti di spensieratezza ad Essun. I nuovi personaggi non sono ben caratterizzati né identificabili, passano inosservati e non lasciano il minimo segno.

La scoperta della sopravvivenza di Nassun, la figlia di Essun è stata la parte più interessante. Il difficile rapporto tra Nassun ed il padre e lo speciale legame che la lega a Schaffa, in cui rivede una figura paterna in grado di accettarla ed amarla così com’è, senza volerla cambiare in alcun modo. Attendo con ansia il momento (spero che ci sia) in cui madre e figlia si rincontreranno, sono curiosa di scoprire quale sarà la prima cosa che le due si diranno.

Sicuramente continuerò la trilogia perché mi resta da leggere solo l’ultimo volume, “Il cielo di pietra” ma non vi nascondo che se la saga fosse stata più lunga l’avrei abbandonata.
Peccato davvero, perché il primo mi ha particolarmente impressionata e continuo a consigliarlo, ma forse solo come stand-alone. Attendo di terminare della saga per potervi esprimere con certezza il mio parere complessivo.

“La terra spezzata” saga

  1. La quinta stagione (The Fifth Season)
  2. Il portale degli obelischi (The Obelisk Gate)
  3. Il cielo di pietra (The Stone Sky)